lunedì 30 settembre 2013

Vespa 50 Special, tutte le caratteristiche

Vespa 50 Special 1a serie V5A2T, numeri da 1001 a 96013, prodotta dal 1969 al 1972:

Motore
• prefisso V5A2M;
• cambio a 3 marce;
• rapporto primario 18/67
• bobina A.T. montata internamente (carter con doppio foro di uscita dei cavi elettrici con gommino passacavo);
• cavo da bobina A.T. a candela nero;
• volano con plasto-magnete e con dado di fissaggio autoestraente, chiave 14mm;
• cuffia motore in plastica con logo Piaggio vecchio, priva di alette passacavo;
• carter coprivolano come 50R, con disegno feritoie a trapezio rovesciato;
• coperchio bilanciere del cambio in acciaio;
• carburatore 16-10 con scatola filtro in acciaio brunito;
• scatoletta B.T. quadrata e innesti cavi con capocorda a occhiello;
• leva di azionamento frizione corta su carter e perno di azionamento su carter senza cuscinetto.

Telaio
• nuovo telaio prefisso V5A2T;
• serie sigla e numeri telaio su unica fila, omologazione sul fianco dello sportellino motore;
• bordo scudo in alluminio;
• strisce pedana in alluminio con profili in gomma come 50L;
• 2 fori filettati di predisposizione porta ruota di scorta su tunnel centrale, chiusi con tappi in plastica grigia chiara;
• scritta anteriore in carattere corsivo, di alluminio lucido, composta da due elementi "Vespa" e "50", posizionata per ribaditura, pioli solidali alla scritta, numero dei fori sullo scudo: 3+2;
• scritta posteriore “Special” in carattere corsivo, di alluminio lucido, fissata sulla scocca mediante clamps metalliche, numero dei fori sulla scocca: 4;
• serratura bloccasterzo con alloggiamento oblungo (modello unificato dal 1967) con sportellino parapolvere cromato e gommino;
• nasello in plastica nera con fregio in metallo lucido e logo Piaggio esagonale;
• fanalino posteriore di nuovo disegno, ad alta visibilità, rettangolare e con tettuccio nero, marca FB BOSATTA 1970;
• 4 fori di predisposizione per portatarga/portaruota di scorta nella zona sotto il fanale posteriore, chiusi con tappi in plastica grigia;
• serbatoio con fori di predisposizione per alloggio sella triangolare;
• tappo serbatoio con targhetta adesiva "Usare miscela al 2%";
• leva dell’asta rubinetto miscela in metallo;
• vaschetta portaoggetti grigia chiara con molla ferma-attrezzi;
• sella di nuovo disegno detta “gobbino” con serigrafia Piaggio e gancio portabuste;
• parafango anteriore con fregio squadrato specifico del modello e fissato mediante 2 clamps metalliche;
• ammortizzatore anteriore maggiorato, idraulico a doppio effetto, con fodero grigio chiaro, come 50L;
• cavalletto di diametro da 16mm fino al telaio 77695, poi da 20mm;
• pedale freno posteriore a sezione tonda come vecchi modelli; 
• levetta di chiusura sportellino motore a righe longitudinali fini, come vecchi modelli;
• guaine dei cavi tutte grigie chiare tranne quella di azionamento della 1a marcia, nera.

Manubrio
• manubrio di nuovo disegno a faro quadro;
• devio-comando luci di nuovo disegno, in plastica nera;
• faro di nuovo disegno, quadrato, in plastica, marca SIEM;
• staffa di supporto delle guaine comandi in metallo;
• leve frizione e freno anteriore fine e dritte con pallino medio;
• viti fissaggio leve su manubrio con testa con impronta a taglio;
• manopole nere retinate con logo Piaggio esagonale;
• contachilometri optional.

Ruote
• tappo mozzo in plastica grigia, montato solo sulla ruota anteriore come 50R;
• ruote 2.75 x 9” con cerchi ventilati a 4 bulloni;
• tamburi a stellina in ghisa a 4 attacchi.

Trattamenti, fondo e colorazioni
• Parti zincate: bulloneria, coperchio bilanciere del cambio, staffe cavalletto, cavalletto, leva di tiro di apertura ganasce sul mozzo anteriore, morsetti cavi freni anteriore/posteriore, registri cavi frizione-cambio-freni, telaietto di supporto fanale anteriore, tubolare manubrio lato acceleratore.
• Parti brunite: molla ammortizzatore anteriore, molla ammortizzatore posteriore, gancio e molla cavalletto, staffa di supporto delle guaine comandi del manubrio, staffa passacavi sul motore.
• Parti ramate: ammortizzatore posteriore nella zona di attacco al carter, campana di sfiato del motore, leva di tiro di apertura ganasce posteriori, levetta di azionamento frizione su carter.
• Parti cromate: cornice faro anteriore.
• Parti in alluminio lucido: scritte identificative, leve dei comandi, fregio sul parafango, leva dell’asta rubinetto miscela, levetta di chiusura sportellino motore.
• Fondo: Grigio chiaro – 8012M.
• Colori parti meccaniche: cerchi, tamburi, carter coprivolano, forcella e mozzo anteriore in Alluminio 1.268.0983.
• Colori disponibili:
Chiaro di luna metallizzato - 1.298.0108 PIA.108
Biancospino - 1.298.1715 PIA.715
Giallo cromo - 1.298.2933 PIA.933 
Rosso corallo - 1.298.5811 PIA.811
Blu - PIA.409
• Dettagli di verniciatura: 
pozzetto sottosella verniciato quasi completamente;
vano motore verniciato;
interno parafango anteriore verniciato;
pareti laterali del serbatoio verniciate per 3 cm;
numeri OM-DGM verniciati;
logo-prefisso-numero di telaio solo con fondo.



Vespa 50 Special 2a serie V5B1T, numeri dal 1001 al 95671, prodotta dal 1972 al 1975:

Motore
• prefisso V5A2M;
• cambio a 3 marce;
• rapporto primario 16/68;
• bobina A.T. montata internamente (carter con doppio foro di uscita dei cavi elettrici con gommino passacavo);
• cavo da bobina A.T. a candela nero;
• volano con plasto-magnete e con dado di fissaggio autoestraente, chiave 14mm;
• cuffia motore in plastica con logo Piaggio vecchio, priva di alette passacavo;
• carter coprivolano come 50R, con disegno feritoie a trapezio rovesciato;
• coperchio bilanciere del cambio in alluminio;
• carburatore 16-10 con scatola filtro in acciaio zincato tropicalizzato;
• scatoletta B.T. quadrata e innesti cavi con capocorda a occhiello;
• leva di azionamento frizione corta su carter e perno di azionamento su carter senza cuscinetto.

Telaio
• prefisso V5B1T;
• serie numeri su unica fila, omologazione Om3303 sul bordo a sinistra; dal 1975 omologazione e numeri telaio su due file parallele: sopra DGM sotto sigla telaio e numero;
• bordo scudo in alluminio;
• strisce pedana in alluminio con profili in gomma;
• 2 fori filettati di predisposizione porta ruota di scorta su tunnel centrale, chiusi con tappi in plastica grigia chiara;
• scritta anteriore in carattere corsivo, di alluminio lucido, composta da due elementi "Vespa" e "50", posizionata per ribaditura, pioli solidali alla scritta, numero dei fori sullo scudo: 3+2, fino al telaio 38639 (solo anno 1973); successivamente scritta anteriore “Vespa” dritta, in stampatello, lettere in cromo su basetta nera, posizionata per ribaditura, pioli solidali alla scritta, numero dei fori sullo scudo: 2;
• scritta posteriore “Special” in carattere corsivo, di alluminio lucido, fissata sulla scocca mediante clamps metalliche, numero dei fori sulla scocca: 4, fino al telaio 38639 (solo anno 1973); successivamente scritta “50 Special” dritta in stampatello, su targhetta quadrangolare, fissata sulla scocca mediante clamps metalliche, numero dei fori sulla scocca: 2;
• serratura bloccasterzo con alloggiamento oblungo (modello unificato dal 1967) con sportellino parapolvere cromato e gommino;
• nasello in plastica grigia con fregio in metallo lucido e logo Piaggio esagonale;
• fanalino posteriore ad alta visibilità, rettangolare e con tettuccio grigio, marca SIEM o TRIOM;
• serbatoio con fori di predisposizione per alloggio sella triangolare;
• tappo serbatoio con targhetta adesiva "Usare miscela al 2%";
• leva dell’asta rubinetto miscela in metallo;
• vaschetta portaoggetti grigia chiara con molla ferma-attrezzi;
• sella a “gobbino” con serigrafia Piaggio e gancio portabuste;
• parafango anteriore con fregio squadrato specifico del modello e fissato mediante 2 clamps metalliche;
• ammortizzatore anteriore maggiorato, idraulico a doppio effetto, con fodero grigio chiaro;
• cavalletto di diametro 20mm;
• pedale freno posteriore a sezione tonda come vecchi modelli;
• levetta di chiusura sportellino motore in alluminio a righe longitudinali fini fino al 1974, poi in acciaio a righe trasversali;
• guaine dei cavi tutte grigie chiare tranne quella di azionamento della 1a marcia, nera.

Manubrio
• manubrio a faro quadro;
• devio-comando luci in plastica nera;
• faro quadrato, in plastica, marca SIEM;
• staffa di supporto delle guaine comandi in metallo;
• leve frizione e freno anteriore fine e dritte con pallino medio fino al ’74, poi grosse con pallino grande;
• viti fissaggio leve su manubrio con testa con impronta a croce;
• manopole nere a righe con logo Piaggio esagonale;
• contachilometri optional.

Ruote
• tappo mozzo in acciaio cromato, montato su entrambe le ruote;
• ruote da 3.00 x 10” con cerchi ventilati a 5 bulloni;
• tamburi in alluminio.

Trattamenti, fondo e colorazioni:
• Parti zincate: bulloneria, staffe cavalletto, cavalletto, leva di tiro di apertura ganasce sul mozzo anteriore, morsetti cavi freni anteriore/posteriore, levetta di chiusura sportellino motore (solo se in acciaio), registri cavi frizione-cambio-freni, telaietto di supporto fanale anteriore, tubolare manubrio lato acceleratore.
• Parti brunite: molla ammortizzatore anteriore, molla ammortizzatore posteriore, gancio e molla cavalletto, staffa di supporto delle guaine comandi del manubrio, staffa passacavi sul motore.
• Parti ramate: ammortizzatore posteriore nella zona di attacco al carter, campana di sfiato del motore, leva di tiro di apertura ganasce posteriori, levetta di azionamento frizione su carter.
• Parti cromate: cornice faro anteriore.
• Parti in alluminio lucido: scritte identificative (solo 1973), leve dei comandi, fregio sul parafango, leva dell’asta rubinetto miscela, levetta di chiusura sportellino motore (solo se in alluminio).
• Fondo: Grigio chiaro – 8012M.
• Colori parti meccaniche: cerchi, tamburi, carter coprivolano, forcella e mozzo anteriore in Alluminio 1.268.0983.
• Colori disponibili:
Chiaro di luna metallizzato - 1.298.0108 PIA.108 
Azzurro Cina - 1.298.7402 PIA.402 (fino al 1974)
Biancospino - 1.298.1715 PIA.715
Rosso corallo - 1.298.5811 PIA.811 (solo 1973 modello scritte in corsivo)
Rosso Katmandù - 1.298.5875 PIA.875 (sostituisce il Rosso corsa dal 1975)
Rosso Tenerife - 1.298.5870 
• Dettagli di verniciatura: 
pozzetto sottosella verniciato quasi completamente;
vano motore verniciato;
interno parafango anteriore verniciato;
pareti laterali del serbatoio verniciate per 3 cm;
numeri OM-DGM verniciati;
logo-prefisso-numero di telaio solo con fondo.


Vespa 50 Special 3a serie V5B3T, numeri dal 1001 al ?, prodotta dal 1975 a fine 1978:

Motore
• prefisso V5A4M;
• cambio a 4 marce;
• rapporto primario 16/68;
• bobina A.T. montata esternamente sul carter, marca FEMSA, in bachelite rossa (carter con unico foro di uscita dei cavi elettrici verso la scatola B.T., con gommino passacavo);
• cavo da bobina A.T. a candela rosso;
• volano nuovo, sempre con plasto-magnete e dado di fissaggio autoestraente e chiave 14mm, ma alleggerito mediante scanalatura lungo il perimetro esterno;
• nuova cuffia motore sempre in plastica con logo Piaggio vecchio, ma con alette per guida cavo A.T. dalla bobina alla candela (i primi esemplari montano invece ancora la vecchia cuffia con il supporto del cavo AT ad anello con gommino come la Primavera);
• carter coprivolano di nuovo disegno, con disegno feritoie circolare più ampio;
• coperchio bilanciere del cambio in alluminio (solo 1975), poi in plastica nera;
• carburatore 16-10 con scatola filtro in acciaio zincato tropicalizzato fino al 1977, poi in plastica nera;
• scatoletta B.T. quadrata e innesti cavi con capocorda a occhiello;
• leva di azionamento frizione corta su carter e perno di azionamento su carter senza cuscinetto.

Telaio
• prefisso V5B3T;
• serie numeri telaio su unica fila (solo 1975); su due file: sopra DGM, sotto sigla telaio e numero (dal 1976);
• bordo scudo in alluminio;
• strisce pedana in alluminio con profili in gomma;
• 2 fori filettati di predisposizione porta ruota di scorta su tunnel centrale, chiusi con tappi in plastica grigia chiara;
• scritta anteriore “Vespa” dritta, in stampatello, lettere in cromo su basetta nera, posizionata per ribaditura, pioli solidali alla scritta, numero dei fori sullo scudo: 2;
• scritta posteriore “50 Special” dritta in stampatello, su targhetta quadrangolare, fissata sulla scocca mediante clamps metalliche, numero dei fori sulla scocca: 2;
• serratura bloccasterzo con alloggiamento oblungo (modello unificato dal 1967) con sportellino parapolvere cromato e gommino;
• nasello in plastica grigia con fregio in metallo lucido e logo Piaggio esagonale;
• fanalino posteriore ad alta visibilità, rettangolare e con tettuccio grigio, marca SIEM o TRIOM;
• serbatoio di nuova foggia, sprovvisto dei fori per alloggio sella triangolare;
• tappo serbatoio con targhetta adesiva "Usare miscela al 2%";
• leva dell’asta rubinetto miscela in plastica grigia;
• vaschetta portaoggetti grigia chiara con molla ferma-attrezzi;
• sella a “gobbino” con serigrafia Piaggio e gancio portabuste;
• parafango anteriore con fregio squadrato specifico del modello e fissato mediante 2 clamps metalliche;
• ammortizzatore anteriore maggiorato, idraulico a doppio effetto, con fodero grigio chiaro;
• cavalletto di diametro 20mm;
• pedale freno posteriore a sezione tonda come vecchi modelli;
• levetta di chiusura sportellino motore in acciaio a righe trasversali;
• guaine dei cavi tutte grigie chiare tranne quella di azionamento della 1a marcia, nera.

Manubrio
• manubrio a faro quadro;
• devio-comando luci in plastica nera;
• faro quadrato, in plastica, marca SIEM;
• staffa di supporto delle guaine comandi in metallo;
• leve frizione e freno anteriore grosse con pallino grande;
• viti fissaggio leve su manubrio con testa con impronta a croce;
• manopole nere a righe con logo Piaggio esagonale;
• contachilometri optional.

Ruote
• tappo mozzo in acciaio cromato, montato su entrambe le ruote;
• ruote da 3.00 x 10” con cerchi ventilati a 5 bulloni;
• tamburi in alluminio.

Trattamenti, fondo e colorazioni:
• Parti zincate: bulloneria, coperchio bilanciere del cambio (solo 1975), staffe cavalletto, cavalletto, leva di tiro di apertura ganasce sul mozzo anteriore, morsetti cavi freni anteriore/posteriore, levetta di chiusura sportellino motore, registri cavi frizione-cambio-freni, telaietto di supporto fanale anteriore, tubolare manubrio lato acceleratore.
• Parti brunite: molla ammortizzatore anteriore, molla ammortizzatore posteriore, gancio e molla cavalletto, staffa di supporto delle guaine comandi del manubrio, staffa passacavi sul motore.
• Parti ramate: ammortizzatore posteriore nella zona di attacco al carter, campana di sfiato del motore, leva di tiro di apertura ganasce posteriori, levetta di azionamento frizione su carter.
• Parti cromate: cornice faro anteriore.
• Parti in alluminio lucido: leve dei comandi, fregio sul parafango.
• Fondo: Grigio chiaro – 8012M (solo 1975) Grigio scuro – 730 (solo il serbatoio in Grigio chiaro – 8012M).
• Colori parti meccaniche: cerchi, tamburi, carter coprivolano, forcella e mozzo anteriore in Alluminio 1.268.0983.
• Colori disponibili:
Chiaro di luna metallizzato - 1.298.0108 PIA.108 
Azzurro Cina - 1.298.7402 PIA.402
Biancospino - 1.298.1715 PIA.715
Rosso Katmandù - 1.298.5875 PIA. 875
Verde foresta - 1.298.6310
Rosso Tenerife - 1.298.5870 
• Dettagli di verniciatura: 
pozzetto sottosella verniciato quasi completamente (solo 1975), poi appena sfumato;
vano motore verniciato (solo 1975), poi appena sfumato;
interno parafango anteriore verniciato (solo 1975), poi appena sfumato;
pareti laterali del serbatoio verniciate per 3 cm;
numeri OM-DGM verniciati;
logo-prefisso-numero di telaio solo con fondo.


Vespa 50 Special 3a serie V5B3T migliorata, numeri dal ? al 565056, prodotta da fine 1978 al 1983:
Motore
• prefisso V5A4M;
• cambio a 4 marce;
• rapporto primario 16/68;
• bobina A.T. montata esternamente sul carter, marca FEMSA, in bachelite nera (carter con unico foro di uscita dei cavi elettrici verso la scatola B.T., con gommino passacavo);
• cavo da bobina A.T. a candela nero;
• volano nuovo, in lega leggera e di diametro maggiore, munito di filettatura solidale per inserimento di un nuovo utensile per l'estrazione, dado di fissaggio esagonale chiave 17mm, tappo copridado in plastica nera;
• cuffia motore in plastica con logo Piaggio vecchio, con alette per guida cavo A.T. dalla bobina alla candela;
• carter coprivolano con disegno feritoie circolare;
• coperchio bilanciere del cambio in plastica nera;
• carburatore 16-10 con scatola filtro in plastica nera;
• scatoletta B.T. di nuova foggia, allungata, innesti cavi a fastom;
• leva di azionamento frizione lunga su carter e perno di azionamento su carter con cuscinetto.

Telaio
• prefisso V5B3T;
• serie numeri su due file: sopra DGM, sotto sigla telaio e numero;
• rinforzo a staffa sotto la chiappetta sinistra;
• bordo scudo in alluminio;
• strisce pedana in alluminio con profili in gomma;
• 2 fori filettati di predisposizione porta ruota di scorta su tunnel centrale, chiusi con tappi in plastica grigia chiara;
• scritta anteriore “Vespa” dritta, in stampatello, lettere in cromo su basetta nera, posizionata per ribaditura, pioli solidali alla scritta, numero dei fori sullo scudo: 2;
• scritta posteriore “50 Special” dritta in stampatello, su targhetta quadrangolare, fissata sulla scocca mediante clamps metalliche, numero dei fori sulla scocca: 2;
• serratura bloccasterzo (identica ai modelli precedenti) ma con nuovo alloggiamento circolare sul telaio, priva di sportellino cromato, con nottolino tondo fissato con 2 rivetti;
• nasello in plastica grigia con fregio in metallo lucido e logo Piaggio esagonale;
• fanalino posteriore ad alta visibilità, rettangolare e con tettuccio grigio, marca SIEM o TRIOM;
• serbatoio sprovvisto dei fori per alloggio sella triangolare;
• tappo serbatoio con targhetta adesiva "Usare miscela al 2%";
• leva dell’asta rubinetto miscela in plastica grigia;
• vaschetta portaoggetti grigia chiara con molla ferma-attrezzi;
• sella a “gobbino” con serigrafia Piaggio e gancio portabuste;
• parafango anteriore con fregio squadrato specifico del modello e fissato mediante 2 clamps metalliche;
• ammortizzatore anteriore maggiorato, idraulico a doppio effetto, con fodero grigio chiaro;
• cavalletto di diametro 20mm;
• pedale freno posteriore di nuovo disegno, ora sezione quadrangolare, con differente gommino di battuta (identico a quello del PX)(dal 1980 il foro di passaggio sulla pedana diventa quadrato);
• levetta di chiusura sportellino motore in acciaio a righe trasversali;
• guaine dei cavi tutte grigie chiare tranne quella di azionamento della 1a marcia, nera;
• nuovo perno di azionamento delle ganasce anteriori maggiorato e munito di O-ring.

Manubrio
• manubrio a faro quadro;
• devio-comando luci in plastica nera;
• faro quadrato, in plastica, marca SIEM;
• staffa di supporto delle guaine comandi di nuova foggia, in nylon;
• leve frizione e freno anteriore grosse con pallino grande;
• viti fissaggio leve su manubrio con testa con impronta a croce;
• manopole nere a righe con logo Piaggio esagonale;
• contachilometri optional.

Ruote
• tappo mozzo in acciaio cromato, montato su entrambe le ruote;
• ruote da 3.00 x 10” con cerchi ventilati a 5 bulloni;
• tamburi in alluminio.

Trattamenti, fondo e colorazioni:
• Parti zincate: bulloneria, staffe cavalletto, cavalletto, leva di tiro di apertura ganasce sul mozzo anteriore, morsetti cavi freni anteriore/posteriore, levetta di chiusura sportellino motore,registri cavi frizione-cambio-freni, telaietto di supporto fanale anteriore, tubolare manubrio lato acceleratore.
• Parti brunite: molla ammortizzatore anteriore, molla ammortizzatore posteriore, gancio e molla cavalletto, staffa passacavi sul motore.
• Parti ramate: ammortizzatore posteriore nella zona di attacco al carter, campana di sfiato del motore, leva di tiro di apertura ganasce posteriori, levetta di azionamento frizione su carter.
• Parti cromate: cornice faro anteriore.
• Parti in alluminio lucido: leve dei comandi, fregio sul parafango.
• Fondo: Grigio scuro – 730 (solo il serbatoio in Grigio chiaro - 8012M).
• Colori parti meccaniche: cerchi, tamburi, carter coprivolano, forcella e mozzo anteriore in Alluminio 1.268.0983.
• Colori disponibili:
Biancospino - 1.298.1715 PIA.715
Azzurro Cina - 1.298.7402 PIA.402 (fino al 1979)
Rosso Tenerife - 1.298.5870 PIA.870
Rosso – PIA.2/1 (dal 1980) 
Arancio - PIA.3/3 (dal 1980)
Azzurro – PIA.8/1 (dal 1980) (è l’Azzurro Cina rinominato)
Azzurro metallizzato – PIA.5/2 (dal 1980) (sostituisce l’Azzurro PIA.8/1)
Verde vallombrosa - 1.298.6590 
Verde foresta - 1.298.6310 
• Dettagli di verniciatura: 
pozzetto sottosella appena sfumato;
vano motore appena sfumato;
interno parafango anteriore appena sfumato;
pareti laterali del serbatoio verniciate per 3 cm;
numeri OM-DGM verniciati;
logo-prefisso-numero di telaio solo con fondo.


Vespa 50 Special Revival V5R1T, serie limitata a 3000 esemplari, da 0000001 a 0003000, 1991:
Motore:
• prefisso V5R1M;
• cambio a 3 marce;
• rapporto primario 14/69;
• bobina A.T. montata esternamente sul carter, marca FEMSA, in plastica azzurra (carter con unico foro di uscita dei cavi elettrici verso la scatola B.T., con gommino passacavo);
• cavo da bobina A.T. a candela nero;
• volano in lega leggera di diametro grande come V5B3T migliorata, munito di filettatura solidale per inserimento di un nuovo utensile per l'estrazione, dado di fissaggio esagonale chiave 17mm, tappo copridado in plastica nera;
• cuffia motore in plastica con logo Piaggio esagonale, con alette per guida cavo A.T. dalla bobina alla candela;
• carter coprivolano del Pk, con feritoie rettangolari, colore nero opaco;
• coperchio bilanciere del cambio in plastica nera;
• carburatore 16-12 con scatola filtro maggiorata rispetto alle serie precedenti, in acciaio zincato tropicalizzato;
• scatoletta B.T. allungata, innesti cavi a fastom;
• leva di azionamento frizione lunga su carter e perno di azionamento su carter con cuscinetto.

Telaio
• prefisso V5R1T;
• serie numeri su due file: sopra DGM, sotto sigla telaio e numero;
• rinforzo a staffa sotto la chiappetta sinistra;
• bordo scudo in alluminio;
• strisce pedana in alluminio con profili in gomma;
• 2 fori filettati di predisposizione porta ruota di scorta su tunnel centrale, chiusi con tappi in plastica grigia scura;
• targhetta indicativa n° esemplare dietro scudo anteriore lato sinistro;
• scritta anteriore “Vespa” in carattere corsivo, di alluminio lucido, posizionata per ribaditura, pioli solidali alla scritta, numero dei fori sullo scudo: 3;
• scritta posteriore “Special” in carattere corsivo, di alluminio lucido, fissata sulla scocca mediante clamps metalliche, numero dei fori sulla scocca: 4;
• serratura bloccasterzo (identica ai modelli precedenti) ma con esclusivo alloggiamento circolare sul telaio, munita di sportellino cromato specifico del modello;
• nasello in lamiera solidale alla scocca come modello R, clacson cromato a vista modello BOLOGNA C.A. 6 volt e logo Piaggio esagonale piccolo in alto;
• fanalino posteriore ad alta visibilità, rettangolare e con tettuccio nero;
• serbatoio sprovvisto dei fori per alloggio sella triangolare;
• tappo serbatoio con targhetta adesiva "Miscela 2%";
• leva dell’asta rubinetto miscela in plastica grigia;
• vaschetta portaoggetti grigia scura con molla ferma-attrezzi;
• sella a “gobbino” con serigrafia Piaggio e gancio portabuste;
• parafango anteriore senza fregio;
• ammortizzatore anteriore maggiorato, idraulico a doppio effetto, con fodero grigio scuro;
• cavalletto di diametro 20mm;
• pedale freno posteriore a sezione quadrangolare e foro di passaggio sulla pedana quadrato;
• guaine dei cavi tutte grigie chiare tranne quella di azionamento della 1a marcia, nera;
• perno di azionamento delle ganasce anteriori maggiorato e munito di O-ring.

Manubrio
• manubrio a faro tondo simile a modello R dal 1978;
• devio-comando luci con copertura cromata come modello R;
• faro tondo, in vetro, marca SIEM come modello R;
• cornice faro non presente;
• staffa di supporto delle guaine comandi in nylon;
• leve frizione e freno anteriore grosse con pallino grande come serie precedente;
• viti fissaggio leve su manubrio con testa con impronta a croce;
• manopole nere a righe con logo Piaggio esagonale;
• contachilometri rotondo di serie, fondo scala 80 km/h, ago indicatore bianco su fondo bianco.

Ruote
• ruote da 3.00 x 10” con cerchi coprimozzo scomponibili chiusi con attacco a 4 bulloni ravvicinati come Vespa 90;
• tamburi in acciaio;

Trattamenti, fondo e colorazioni
• Parti zincate: bulloneria, staffe cavalletto, leva di tiro di apertura ganasce sul mozzo anteriore, morsetti cavi freni anteriore/posteriore, registri cavi frizione-cambio-freni, tubolare manubrio lato acceleratore.
• Parti brunite: molla ammortizzatore anteriore, molla ammortizzatore posteriore, gancio e molla cavalletto, staffa passacavi sul motore.
• Parti ramate: ammortizzatore posteriore nella zona di attacco al carter, campana di sfiato del motore, leva di tiro di apertura ganasce posteriori, levetta di azionamento frizione su carter.
• Parti cromate: cornice faro anteriore e clacson.
• Parti in alluminio lucido: scritte identificative, leve dei comandi.
• Fondo: Nero opaco
• Colori parti meccaniche: cerchi, tamburi, forcella e mozzo anteriore in Alluminio 1.268.0983; serbatoio, cavalletto e carter coprivolano con solo fondo.
• Colori disponibili:
Grigio metallizzato – PM 2/6
Blu metallizzato – PM 5/7 
Rosso metallizzato – PM 8/6
Bianco ? (solo ultimi esemplari)
• Dettagli di verniciatura: 
pozzetto sottosella appena sfumato;
vano motore appena sfumato;
interno parafango anteriore appena sfumato;
serbatoio non verniciato;
numeri OM-DGM verniciati;
logo-prefisso-numero di telaio solo con fondo.



Numeri di telaio in base all'anno di costruzione:
V5A2T:
1969 motore V5A2M, dal telaio 1001 al 2015
1970 motore V5A2M, dal telaio 2016 al 34257
1971 motore V5A2M, dal telaio 34258 al 65526
1972 motore V5A2M, dal telaio 65527 al 96013

V5B1T:
1972 motore V5A2M, dal telaio 1001 al 6426
1973 motore V5A2M, dal telaio 6427 al 42385
1974 motore V5A2M, dal telaio 42386 al 86507
1975 motore V5A2M, dal telaio 86508 al 95671

V5B3T:
1975 motore V5A4M, dal telaio 1101 al 48014
1976 motore V5A4M, dal telaio 48015 al 97624
1977 motore V5A4M, dal telaio 97625 al 154615
1978 motore V5A4M, dal telaio 154616 al 226823
1979 motore V5A4M, dal telaio 226824 al 304525
1980 motore V5A4M, dal telaio 304526 al 399133
1981 motore V5A4M, dal telaio 399134 al 506189
1982 motore V5A4M, dal telaio 506190 al 564985
1983 motore V5A4M, dal telaio 564986 al 565056

domenica 22 settembre 2013

Le luci sulle vespe small frame e su buona parte delle "old"

Cerchiamo di fare luce su questo impianto, comune a tutte le small frame ( eccetto le 125 e le ss)
 con una sola variante: come è collegato il fanalino posteriore.



negli schemi pratici dei collegamenti è più evidente:


ovviamente, a parte la forma del faro e del commutatore sullo special l'impianto elettrico è identico; invece per la L e la prima serie lo schema è questo:



In sostanza viene modificato il collegamento del fanalino, e ne viene reso piu affidabile il funzionamento, negli impianti L e prima serie accende in serie ad un'altra luce, negli impianti special, N ed R è indipendente.
Ma come funziona l'impianto elettrico? Con uno schemino semplificato è più facile da capire:



ovviamente in rosso è il percorso della corrente, e come si nota si tengono spente le luci mettendole in cortocircuito. Tale soluzione circuitale è comune a tutti gli impianti elettrici di tutte le vespe, dalla '98 fino all'avvento del PX

Ma se suoniamo il clacson che succede?
Vediamolo un pò:



è evidente che se suoniamo il clacson con le luci accese ma la lampada è bruciata il clacson non suona, perchè sta in serie a tutto il circuito

Invece l'impianto della L e quello della prima serie funziona così:



come potete vedere la lampada del fanalino posteriore viene a trovarsi in serie ad una delle due lampade anteriori, a seconda della posizione che assume il selettore posiz/anab essendo in serie ma avendo una resistenza maggiore (o una potenza inferiore) accende da sola benchè anche nella lampada che rimane spenta circoli corrente. Spero che sia chiaro questo passaggio.

E il clacson qui come funziona? Nello stesso modo dell'impianto precedente:



Se c'è qualche perplessità non avete che da chiedere, e se ritenete interessante la cosa continuo con gli impiantini delle small di pregio
Cerchiamo ora invece di capire come funziona l'impianto elettrico sulle small più sofisticate, incominciamo dalla ET3.
Questo è lo schema:




ora vi svelo il segreto di pulcinella: lo schema elettrico dell'ET3 è identico per tutte le vespe prodotte a partire dalla VNB3 fino al PX, anzi i PX che hanno l'impianto luci a 6 volt adottano lo stesso medesimo schema. Ovviamente il discorso non vale per la parte AT ne per le vespe che montavano la batteria. 

Quindi lo schema generico, valido per tutte (et3, primavera, rally, ts, sv,gr, gtr etc etc) è questo:




e questo quello pratico, valido grossomodo per tutte, tranne forse qualche colore e la presenza o meno della spia luci:

Bene bene, ma come funziona questo benedetto\maledetto impianto elettrico? Ricordate che ho detto piu su? Che le luci vengono spente mettendole in cortocircuito, anzi il manuale d'officina recita le testuali parole:
"Una paricolarità dell'impianto è quella di avere tutti i carichi (lampade e avvisatore acustico) collegati in serie rispetto alle bobine del volano, mentre i dispositivi di commutazione sono in derivazione rispetto ad essi; pertanto l'accensione delle luci ed il funzionamento dell'avvisatore acustico avvengono per apertura (anzichè per chiusura) dei relativi contatti di comando."

Inoltre a differenza dei 50ini questi impianti dispongono di due circuiti luce completamente indipendenti tra loro, uno che serve il faro principale ed il clacson ed un altro che serve le restanti luci.

Eccovi quindi lo schemino semplificato:




i colori sono quelli dei relativi fili, ciò che discrimina quali luci devono restare spente e quali accese è il commutatore delle luci, che provvede a cortocircuitare a massa i diversi rami; i numeri posti sui contatti del commutatore sono quelli che realmente troverete sul commutatore della vostra amata Vespa

nei prossimi post analizzeremo piu in dettaglio tutto il funzionamento

NB
è necessaria una piccola correzione: questo schema è valido praticamente anche per tutte le old, unica differenza che al morsetto n°8 del commutatore il filo non è rosso ma verde; il rosso viene usato invece per spegnere la vespa

Continuiamo quindi nell'esposizione del tema cercando di capire come funzionano le singole luci.
Abbiamo detto che esistono due circuiti luce e che le luci vengono tenute spente tenendole in cortocircuito.
Orbene smembriamo il circuito ed analizziamolo pezzo per pezzo, ecco il primo schemino: il faro pricipale



ora in rosso è rappresentato il percorso della corrente, come si nota il faro è tenuto in cortocircuito dal commutatore.
Accendiamo ora il faro:




Ora il commutatore è posto nella posizione di faro acceso, toglie quindi il corto verso massa sul morsetto 1 e quindi la luce accende. Sarà il devioluci che ci consentirà di scegliere tra anabbaglianti abbaglianti.

Però nel post precedente notiamo chè il commutatore stabilisce comunque un contatto tra il morsetto 4 ed il devioluci, ma a che serve? Semplice, a permettere al clacson di suonare. Come? Così:



Praticamente quando premiamo il relativo pulsantino togliamo il cortocircuito tra l'8 ed il commutatore ed il clacson viene a trovarsi in serie alla luce accesa, viene quindi attraversato dalla corrente e ovviamente suona (o meglio ronza )
Ma se abbiamo le luci spente il clacson non suona? Certo che suona, perchè il circuito diventa questo:




ora la massa al clacson è data direttamente dal commutatore ( corto 1-->4 ) e non piu attraverso la lampada

Vediamo infine l'altro circuito luce che si occupa delle restanti luci:

Fanalini (spenti):


Fanalini accesi (e luci ausialiare):



accendiamo anche lo STOP:



e infine solo lo STOP: